![]() |
DI VALERIA ASTEGIANO astegianovaleria@lanovita.it
Giovedì sera, 25 gennaio, alle ore 21, presso il teatro Magnetti di Ciriè è andato in scena la bella e intensa pièce teatrale “Il ballo di Irene” con Alesia Olivetti e la partecipazione di Michele Chiadò (testo e regia di Andrea Murchio, con la collaborazione di Bruno Maida). Era il primo momento proposto dall’Amministrazione Comunale di Ciriè per la celebrazione della Giornata della Memoria 2012.
LEGGI IL PROGRAMMA DELLA STAGIONE TEATRALE 2011/2012. CLICCA QUI
L’attrice Alessia Olivetti di Balangero ha proposto al numeroso pubblico presente una straordinaria e coinvolgente interpretazione della vita e delle dolorose vicende di Irène Némirovsky, scrittrice ebrea di origine ucraina, vissuta in Francia e morta ad Auschwitz nel 1942. Iréne Némirovski esordì nel 1929 a Parigi come scrittrice di talento, a quindici anni era fuggita da Kiev incalzata dalla rivoluzione russa, dove suo padre, finanziere ebreo, aveva fatto fortuna.
All’età di venticinque anni pubblicò David Golden, da subito accolto come un evento letterario, e l’anno successivo Il ballo. Il racconto è considerato un capolavoro tra i libri dedicati all’infanzia, assieme a Mademoiselle Else di Schnizler e Frankie Adams di Carson MacCullers. All’apparire delle legge razziali la Némirovski nascose le due figlie in campagna e continuò a scrivere, morì ad Auschwitz nel 1942.
FOTOGALLERY “IL BALLO DI IRENE” @ VALERIA ASTEGIANO
Le figlie hanno fatto riaffiorare da una valigia il romanzo postumo della madre, Suite francaise (la traduzione italiana sempre per Adelphi è attesa per settembre), Premio Renaudot nel 2004, che ha riportato una nuova attenzione verso questa straordinaria autrice, una tra le più grandi narratrici del Novecento. Lo spettacolo a Ciriè è stato realizzato in collaborazione con la Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte.
Alla serata era presente l’Assessore Perello che ha illustrato le iniziative dell’Amministrazione per la Giornata della memoria e quella del Ricordo che si terrà a fine febbraio in collaborazione con l’Associazione Culturale Istriani-Fiumani-Dalmati. Il Comune di Ciriè inoltre collabora con l’Associazione “Terra del Fuoco” che ogni anno propone interventi nelle classi delle scuole superiori e con un viaggio ad Auschwitz, luogo per eccellenza di testimonianza della grande tragedia dei campi di concentramento della politica di annientamento del regime nazista di ebrei, zingari, omosessuali.